Intervista: Marco Caraccio BusWorld Home Roma

Intervista: Marco Caraccio BusWorld Home Roma

Scritto il 28/01/2021
da Editor

GENNAIO 2021 – Dalla Capitale alle Dolomiti: un’esperienza di job rotation in EvoBus che ha arricchito tutti. La racconta in quest’intervista il protagonista, Marco Caraccio, collega della filiale romana.

Di cosa si occupa, Marco, presso il BusWorld Home EvoBus di Monterotondo?

Lavoro in EvoBus dal 1998. Mi sono sempre occupato del magazzino ricambi – dalle vendite al banco, alla gestione della logistica, alle forniture all’officina. Ho fatto per alcuni mesi anche un’esperienza come accettatore.

Ci racconta la sua recente esperienza di scambio presso il BusWorld Home di Bressanone?

La filiale di Bressanone aveva necessità di una presenza di supporto con esperienza, dal momento che il collega Joseph Brunner (intervistato qui in occasione del ventennale EvoBus) andava in pensione dopo una carriera di oltre 30 anni in azienda.

Mi è stato proposto questo trasferimento a Bressanone per dare supporto ai colleghi. Inizialmente erano previsti 3 mesi, poi sono diventati 6 e sono rimasto presso di loro da luglio a dicembre 2020.

Come valuta questa esperienza?

E’ stata un’opportunità molto piacevole e utile che non mi stanco di consigliare a tutti i colleghi: mi ha permesso di arricchire la mia esperienza professionale grazie al confronto con un’altra realtà EvoBus e di conoscere meglio i colleghi di Bressanone, che avevo solo incontrato ai corsi di formazione. Ho consolidato le relazioni con loro, approfondendo la reciproca conoscenza sia sul lavoro, sia in ambito extra lavorativo.

Come l’hanno accolta colleghi e clienti altoatesini?

All’inizio erano un po’ disorientati. Anche se parlo tedesco, ci tenevo a indentificarmi subito come quello “romano” e i clienti al telefono inizialmente si stupivano di un accento non familiare, ma poi si è creato un bel clima amichevole e cordiale, tanto che i colleghi del BusWorld alla fine del periodo si sono detti dispiaciuti per il mio rientro.

Tuttora resto in contatto con loro e rimango a completa disposizione per qualsiasi supporto in remoto.

Cosa ha imparato e cosa ha insegnato in quest’esperienza?

Sebbene l’azienda EvoBus sia una sola e le procedure standardizzate, ogni nostra filiale ha le sue peculiarità. A Roma, per esempio seguiamo molti clienti privati, anche storici e facciamo assistenza anche ai truck; a Modena, invece, l’officina si occupa anche di completamenti; a Milano hanno molto personale dislocato direttamente presso i depositi dei clienti; a Bressanone lavorano con numerose aziende private e pubbliche. Insomma ogni filiale ha particolarità proprie e ha ottimizzato la gestione di aspetti peculiari della propria clientela e del proprio business. Per questo c’è sempre da imparare nel confronto con le altre realtà.

A Bressanone si seguono moltissimi clienti del trasporto di linea e questo influenza anche la tipologia di ricambi richiesta e la gestione degli stessi. Io ho dato input ai colleghi di Bressanone, portando loro uno sguardo esterno e un contributo alle loro procedure e ho riportato a Monterotondo molti nuovi stimoli e suggerimenti che ho condiviso con i colleghi.

Paese che vai, abitudini che trovi: come si è giocato il confronto Roma-Bolzano?

Ho portato la mia impronta romana, eccome. Anzi, siccome si dice che noi romani siamo un po’ “caciaroni”, parliamo con un volume di voce mediamente più alto, quando me ne sono andato i colleghi di Bressanone hanno dovuto ammettere che gli mancherà la confusione che ho portato io e che l’ufficio è diventato troppo silenzioso senza la mia presenza. In compenso – sorride Marco – quando da Bressanone telefonavo ai colleghi di Monterotondo, mi domandavano se ero in un ospedale, visto l’ambiente così silenzioso dove tutti sussurravano.

Ha approfittato di questa trasferta anche per visitare il territorio?

Sì, nel tempo libero facevo il turista e devo dire che il Trentino è davvero spettacolare – anche se Roma in quanto a bellezza non si batte. Ho apprezzato Bressanone, Brunico, preso funivie e visitato tutti i castelli medievali della zona, che sono la mia passione.

Ho perfino fatto in tempo a vedere una bella nevicata a dicembre, esperienza rarissima per un romano.

Alla soddisfazione di Marco, ha fatto eco anche quella dei due responsabili dei BusWorld coinvolti.

Riccardo Foroni, responsabile della filiale di Bressanone:

Marco ci ha aiutato con grande efficienza in magazzino. Ci siamo parlati spesso e posso dire che sia per lui che per la mia squadra di Bressanone è stata un’esperienza che ha portato molti scambi di competenze e di modi di affrontare e risolvere problemi quotidiani e, non ultimo, una piacevole fonte di divertimento per le esclamazioni romane che risuonavano in ufficio.

Sarei lieto se questa esperienza costituisse uno stimolo anche per altri: nella mia carriera scolastica e lavorativa ho viaggiato spesso, ho avuto scambi con tante persone e questo mi ha dato tanto, per cui io sono favorevole all’idea di Job rotation che, oltre ad arricchire le persone che le vivono, è di vero supporto alle filiali in caso di picchi di lavoro, in caso di assenza di personale o di necessità di passaggio di competenze specifiche per fare crescere colleghi o avviare nuove attività
.

Giorgio Pandolfi, responsabile della filiale di Monterotondo:

Marco è un collaboratore di grande esperienza che, per ragioni familiari, aveva anche un’ottima conoscenza della lingua tedesca, quindi era la persona giusta e interessata a questo scambio. L’esperienza di job rotation ha arricchito lui, ma anche per noi è stato un valore aggiunto grazie alle competenze e ai diversi sistemi di gestione che ha riportato a Roma e condiviso con la squadra. E’ stata comunque una esperienza utile anche per noi colleghi di Monterotondo, perché durante l’assenza di Marco abbiamo dovuto ridistribuirci competenze e mansioni e quindi fare nuove esperienze che arricchiscono sempre il bagaglio professionale e personale di ciascuno.

Clicca per votare questo post!
[Total: 0 Average: 0]